Neo-economia domestica

Il mio bucato? Pulito (come la mia coscienza)

Disavventure di una casalinga ecologica

“Titta mi ha riferito che non vuole più venire a fare le pulizie da te. Afferma che non le vuoi comprare i detersivi”.

A darmi l’annuncio è stata Nadia, un’amica con cui condivido la colf. La minaccia d’abbandono non si è concretata (per fortuna). Titta non ha mai avuto il coraggio di dirmelo direttamente. Anche se, ogni volta che le presento un nuovo prodotto ecologico, fa quello sguardo da vittima… Insomma sarò una romantica, ma a me piacciono i low coast ambientali. A Titta, invece, piacciono i mondial killer che le fornisce la mia amica, la quale ha una coscienza ecologica molto sbiadita. Ma anche la mia non è senza macchia. Cadere in tentazione è facile… Fino a poco tempo fa uno dei miei ‘peccati è stato cedere alle lusinghe pubblicitarie sui pretrattanti, con cui avevo l’abitudine di inondare tovaglie e vestiti che avevano subito incidenti golosi. A mia discolpa posso assicurare che non è semplicissimo trovare negozi che offrano l’equivalente versione bio. Adesso però ho scoperto delle ‘ricette’ che mi hanno letteralmente aperto nuovi orizzonti: spiegano con chiarezza quali sono i materiali, i metodi e gli attrezzi che rispettano l’aria, l’acque e l’ambiente, ma anche la tua salute e quella del tuo portafoglio. A volte però, ho delle ‘ricadute’: succede quando mi dimentico di fare lo shopping, e allora Titta va di corsa a comprare quello che vuole lei. E io, che mi sento in colpa per la mia disorganizzazione, non protesto o quasi, cerco solo di limitare i danni versando metà del contenuto in una bottiglia e annacquandolo. Un’iniziativa che, a livello emotivo, per me ha il valore di un test super scientifico… sì, perché ho verificato in prima persona che i vari detergenti ‘normali’ sono davvero inutilmente aggressivi: lo prova il fatto che, anche dopo il mio strategico intervento, puliscono benone. A questo punto ho preso alcune decisioni:

1. Fare per tempo le scorte dei prodotti per la casa.

2. Continuare i miei studi d’economia verde.

3. Iniziare una campagna di volontariato ecologico per convertire Titta. E anche la mia amica Nadia…

Un’idea stra-sicura: il fai da te

Laboriosi? Si e no. Fare i detersivi in casa può essere anche un nuovo hobby, una sorta di volontariato nei confronti del pianeta, un modo per mettersi in pace con l’eco-coscienza… Di certo è un sistema salva-euro. Il consiglio, comunque, è di provare a ‘cucinare’ una piccola quantità di detergente; poi se l’esperienza ti sembra valida, potrete sempre aumentare proporzionalmente le dosi e auto prodursi il proprio personal-fustino. E magari, al posto delle solite marmellate home made, potreste regalare alle amiche qualche vasetto del vostro detergente casalingo e ultra ecologico.

 

Per lavare i piatti (a mano)

Cosa serve: 200 g di sale fino, 150 ml di aceto bianco, 1/2 litro d’acqua, 3 limoni con la buccia; frullatore, pentola, frusta.

Come si fa: sminuzza i limoni e mettili nel frullatore insieme al sale, frulla per circa 30 secondi (la pasta deve essere omogenea). Metti sul fuoco aggiungendo l’acqua e l’aceto e fai bollire per circa 15 minuti sbattendo con la frusta. Conservare in un barattolo di vetro.

 

Per lavare i panni (in lavatrice)

Cosa serve: 500 g di sapone di Marsiglia, 5 litri d’acqua, da 10 a 25 ml di olio essenziale; pentola smaltata, cucchiaio di legno.

Come si fa: Grattugia il sapone e mettilo nella pentola insieme all’acqua. Accendi il fuoco e copri; mescola ogni tanto. Quando comincia a bollire, spegni. Lascia intiepidire poi aggiungi la profumazione.

Dosi e consigli: circa 1+1/2 cucchiai colmi per ogni lavaggio; per bucati più energici (senza capi delicati) aggiungi direttamente nel cestello 1 o 2 pugni di soda.

Confetture

Confettura di cachi

La confettura di cachi, è una conserva molto particolare ricavata dalla polpa di uno dei frutti autunnali più particolari, dal caldo color arancione. Questa preparazione si presta per farcire golose crostate, come topping del gelato, per accompagnare formaggi...

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Gelatina di melagrana

La gelatina di melagrana è una conserva dal colore rosso rubino e dal sapore dolce, intenso e leggermente acidulo. Si prepara utilizzando solo il succo di questo frutto, che matura durante la stagione autunnale. La gelatina di melagrana è una ricetta insolita e molto semplice da preparare; è ottima spalmata sul pane o sulle fette biscottate e renderà la vostra colazione un momento assai piacevole.

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Marmellata di melanzane e noci

Oggi mettiamo in moto la fantasia e ci dedichiamo ad una ricetta strana sì, ma della tradizione. Ora vi spiego l’antefatto: visto che quest’anno vorrei andare in vacanza in Puglia ho spulciato un po’ le ricette tradizionali della zona e guarda che goloseria ti trovo! Se vivete nel Salento o avete frequentato la Puglia anche solo in vacanza, saprete certamente che la marmellata di melanzane e noci è una squisitezza che si trova facilmente nei mercatini e che, nonostante gli ingredienti che all’apparenza possono lasciare di stucco, è anche perfetta da spalmare sul pane.

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Confettura di Melone e Vaniglia

Quest’anno lo ricorderò senz’altro per l’anno delle marmellate! Ne ho preparate di diversi tipi ed in quantità davvero esorbitanti, almeno rispetto al mio solito standard di produzione casalinga. Questa volta, dopo l’ultima che ho preparato, quella di melanzane, vi propongo una originale marmellata, di melone!

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Marmellata di peschenoci

1 kg di peschenoci mature 1 kg di zucchero 300 ml di acqua il succo di un limone 10 bacche di cardamomo spezzettate Spellate le peschenoci, tagliatele in quattro e privatele dei noccioli che metterete con il cardamomo in un sacchettino di tela. Portate a ebollizione...

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Marmellata di peschenoci

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