Le mele ritrovate

Nei nostri orti, un piccolo spazio è dedicato a frutteto, dove trovano posto anche varietà antiche, salvate per passione da mio suocero.
La mela è un frutto prezioso anche perché si conserva a lungo. Le prime si raccolgono a luglio, le ultime maturano in inverno e durano fino alla prima estate. Purtroppo le varietà che arrivano sui mercati sono pochissime: s può dire che quattro regine, le americane “Red Delicious” e “Golden Delicious”, la neozelandese “Gala” e la giapponese “Fuji” fanno il 90% del mercato. Le centinaia di varietà nostrane, nell’arco di una sessantina d’anni dal 1930 al 1990 sono state escluse dal giro dei grandi mercati. Molte specie sono scomparse, altre sopravvivono solo nelle campagne. Eppure, non tutto è perduto perché negli ultimi decenni sono nate organizzazioni, vivai, associazioni, istituti agrari, che lavorano per la conservazione e diffusione delle specie a rischio. E’ un progetto affascinante, che qualcuno compie spontaneamente, per puro amore della tradizione.

Ci sono agricoltori, come lo era mio suocero, che quelli che il poeta Tonino Guerra ha chiamato i “frutti dimenticati” andavano ricordati e si sono dati da fare nei loro orti. Mio suocero non c’è più, ma il figlio Paolo, guarda caso è mio marito, ha deciso di portare avanti questa tradizione. Così anche per le varietà semi-selvatiche, che certo non hanno le caratteristiche per arrivare sulle tavole dei consumatori c’è un momento di grazia e comunque attenzione amorosa. In questa bella Valle, percorsa dal fiume Dora c’è posto anche per questi frutti minori, tramandati e recuperati. Guardate le foto che ho recuperato di queste mele, piccole, imperfette ma bellissime. Profumate dai sapori indescrivibili, per le venature acidule, asprigne e dolci, con sentori di limone o di rosa. Chiedete a Paolo dei portainnesti selvatici, che sono ancora quelli di suo padre, di raccontarvi qualche aneddoto, sarà certo un bel racconto.

ricette per creare la stessa atmosfera

Mai provate con la salsiccia?

Le ricette con le mele sono un’infinità. Sembra che non ci siano limiti all’impiego in cucina delle loro polpe che si prestano innanzitutto alla pasticceria, ma entrano con risultati eccellenti anche in piatti salati, di carne soprattutto.

 

 


Agnolotti con mele, maiale e timo

  • 400 g di agnolottini di formaggio
  • 200 g di polpa di maiale tritata
  • 1 rametto di timo
  • 1 mela “Abbondanza” rossa
  • 1 cipolla affettata sottile
  • 1 cucchiaio di pepe rosa
  • olio EVO e sale q.b.

Rosolate la cipolla nell’olio, unite la carne, cuocete per 5’ e bagnate con il vino. Fate a pezzettini la mela, unitene metà al condimento, aggiungete metà timo, sale e spegnete. Bollite gli agnolotti, trasferiteli nel condimento, unite mele, timo e pepe.


 

Torta di mele con uvetta

  • 300 g di farina
  • 100 g di zucchero
  • 4 uova
  • 1 bicchiere di succo di mela
  • 2 mele “Rugginosa”
  • 30 g di uvetta
  • 1 bicchierino di cognac
  • 100 g di burro sciolto a bagnomaria
  • lievito per dolci

Ammollate l’uvetta nel succo di mela e cognac e scolatela. Fate a spicchi le mele senza sbucciarle. Mescolate nel mixer la farina, zucchero, burro, uova e il succo di mela al cognac, unite il lievito e metà uvetta, mescolando. Versate in una teglia, decorate con le fette di mela e l’uvetta. Infornate a 180° per 50-60’.


Spadellata di mele, patate e salsiccia

  • 2 mele gialle
  • 300 g di salsiccia
  • 2 patate
  • 2 rametti di rosmarino
  • 2 spicchi di aglio
  • sale, pepe olio q.b.

Pelate e affettate le patate, pelate e fate a pezzettoni le mele. Sminuzzate la salsiccia. Rosolate metà rosmarino e l’aglio nell’olio, versate le rape e fatele cuocere. A parte sgrassate la salsiccia, poi aggiungetela nel tegame con le patate, unite le mele, salate e pepate e cuocete per 5’. Mettete il restante rosmarino e fate restringere il condimento.


Anatra con mele, cipolline e moscato

  • 1 piccola anatra in 4 porzioni (una a testa)
  • 300 g di cipolline pelate
  • 2 “Mele da rosa”
  • 1 l di moscato
  • 2 folie d’alloro
  • sale, pepe oli evo q.b.

Fate a pezzetti le mele pelate e mettetele nel vino. Lavate l’anatra, asciugatela e rosolatela nell’olio con l’alloro. Unite le cipolle, metà mele, metà vino. fate evaporare l’alcol e trasferite in forno a 200°. Dopo 30′ unirte le mele e il vino rimasti, salate e pepate e portate il forno a 220°. Cuocete ancora per 30′.