Intensi e profumati, devono esaltare il gusto semplice, ma deciso, delle preparazioni, dalle frittate alle creme

Pasqua, tempo di uova, e non solo di cioccolato. Era abitudine contadina, infatti, scambiarsi, in questo periodo, le uovaper festeggiare la primavera, in segno di fertilità. Così le uova, soprattutto quelle di gallina, offrono lo spunto per pensare a nuovi abbinamenti. Cosa bere, per esempio, con un uovosodo o una frittata? È meglio scegliere vini rossi o bianchi?

‘Premetto che, l’incontro cibo-vino deve essere il più possibile libero, nei gusti e nella sensibilità individuale. Rossi e bianchi si adattano bene a seconda delle diverse preparazioni a base di uova.’

 

Rossi intensi, pieni, dal sapore polposo con le uovasode; bianchi di carattere per esaltare le frittate.

Iniziamo dalle uovasode, la preparazione più semplice ed essenziale.

Con queste consiglio di abbinare rossi per il sapore intenso e pieno che le caratterizza, come il Bosco Cortona Syrah, dei Tenimenti d’Alessandro: pieno e intenso è affinato 18 mesi in piccole botti di rovere francese, dopo un periodo di fermentazione e di macerazione del pigiato di 24 giorni. Le note profonde fanno di questo vino anche ottimo per accompagnare piatti ben più saporiti, come per esempio, del maiale arrosto.

Un altro rosso da uovasodeè il Teroldego Rotalianodi Foradori, rosso da uve autoctone, di colore rubino; all’olfatto si avvertono fragranze floreali e di frutti di bosco, mentre il sapore è polposo fruttato; può accompagnare anche piatti di carne come il Capriolo alla brace.

 

Una preparazione ritenuta a torto di facilissima esecuzione è la frittata. Si può provare ad abbinarla a un bianco di carattere come il Collio Ribolla Gialladi Radikon. La vinificazione in bianco vuole che sia solo il mosto a fermentare, in questo caso, però, è stata adottata la stessa vinificazione impiegata per i vini rossi: il mosto è lasciato macerare con le bucce. Il risultato è un vino molto intenso, che possiede colore giallo oro carico, mentre il profumo rivela vaghe note di amarena; il sapore è armonico, pieno e consistente. Consiglio di provarlo anche con le tagliatelle al sugo di funghi, visto che si abbina bene a piatti dal profumo ben espresso.

Rimanendo al binomio bianchi-frittate suggerisco il Friuli Isonzo Vieris Sauvignondi Vie di Romans, affinato in barrique: dotato di profumi classici del Sauvignon, aromatici e intensi, con buona corposità. I tratti distintivi di questo vino ne fanno un valido accompagnamento per preparazioni affumicate come pesci esempio il salmone.

E le uovaal tegamino? Magari con il tartufo? Si possono proporre vini dotati di un buon corredo aromatico. Un piemontese prodotto al confine con Alba, terra di tartufi bianchi, è il Barbaresco. Il Vanotudi Pelisseroaffinato per 18 mesi in barrique e per 9 mesi in bottiglia. Possiede colore rosso rubino; profuma di note fruttate di lampone e di ciliegia oltre che di vaniglia. Il sapore è vellutato, ampio e avvolgente con tannini dolci e persistenti. Da stappare anche con i tipici Tajarin al sugo di lepre.

Un altro rosso ideale è il Lagrein Urbandella Cantina Produttori di Termeno, caratterizzato da un colore rosso che vira al viola. Ha profumi di frutti di bosco, prugna scura e spezie. È un vino armonico, con fondo speziato, che bene si abbina anche con uno spezzatino di vitello profumato con i funghi.

Le uovasono impiegate anche per condire altre portate. Un piatto in cui sono protagoniste è la pasta alla carbonara. Con questa preparazione scaglierei due vini completamente diversi: un bianco o un rosso. Il primo, toscano, è il Collezione De Marchi Chardonnaydi Isole Olena; di ottima struttura, alla degustazione presenta colore giallo dorato, i profumi sono un susseguirsi di toni fruttati che comprendono: banana, susina, nocciola, oltre che burro fuso e miele. Il sapore è fresco e al tempo stesso morbido e robusto. È da provare anche con piatti di pesce elaborati in salsa.

Il secondo è l’Aglianico del Vulture, considerato il Barolo del Sud, perché vino nobile e di corpo sostenuto, ma mai pesante capace di unire la salda struttura all’eleganza. Nasce sulle pendici del vulcano Vulture in un paesaggio suggestivo come quello dell’entroterra lucano. Il Syntesi prodotto dalla casa vinicola Paternosterha colore rubino brillante, profuma di amarena, pruna, lampone, mirtillo e altra frutta; suggerisce ricordi di viola e note di cioccolato; è dotato di uno corpo con sentori vanigliati comunicati dall’affinamento nel legno, parte in botte grande e parte in barrique, con fondo finale che ripropone note di prugna e amarena già avvertite all’olfatto.

 Si serve alche con carni saporite.

Le uovasi usano anche in pasticceria per preparazioni come la crema ingleseda accompagnare a biscotti secchi. In questo caso i vini da scegliere sono necessariamente dolci, a partire dal Colli Piacentini Malvasia Passito Vigna del Voltadell’omonima cantina. Etichetta intensamente aromatica, prodotta con uve prevalentemente Malvasia e completato da Moscato. I grappoli vendemmiati, sono esposti al sole per 15 giorni in modo da concentrare gli zuccheri, quindi sono pigiati e il, vino ottenuto passato in barrique. Ha colore intenso con profumi spiccati e penetranti dotato di una dolcezza equilibrata da una vena fresca. Da provare anche con dolci intensi come la cassata siciliana.

In alternativa un piemontese Il Saracco Moscato d’Astidi Paolo Saracco; finemente frizzante, ha colore giallo paglierino con riflessi verdognoli; profumo aromatico, con inconfondibile profumo dell’uva che lo origina: il sapore è intenso, persistente, tipicamente fruttato. Si serve anche con la colomba pa