Il rito del rientro dagli alpeggi

Allegre, rumorose e autentiche. La desarpa valdostana è una tradizione imperdibile

Nelle valli della Valle d’Aosta alla fine dell’estate, si possono vivere delle esperienze uniche a contatto con gli animali: la desarpa. Le protagoniste delle tradizionali discese dai pascoli estivi di montagna, ricchi di erbe spontanee, sono mucche, vitelli e capre che dopo aver passato dai tre ai quattro mesi sugli alpeggi d’alta quota rientrano nel fondo valle dove trascorreranno l’inverno nelle stalle. Ogni anno per questo allegro momento, mucche, capre e tutti gli animali che hanno trascorso le vacanze in alpeggio, vengono addobbati a festa con fiori, fiocchi e campanacci che, con il loro suono, avvertono dell’arrivo in paese.

Gli animali vengono accompagnati dai fieri pastori e malgari che indossano i tradizionali abiti della festa e portano con sé i formaggi d’alpeggio. Il ritorno a valle crea un clima allegro e coinvolgente che saluta l’estate e accoglie l’arrivo dell’autunno. In queste occasioni si possono anche assaporare specialità gastronomiche e fra tutti i formaggi e prodotti caseari valdostani.

"Sapori e Saperi di Montagna"

Mostra mercato a Gressoney-La-Trinité

I prodotti agroalimentari del Monterosa saranno protagonisti domenica 24 settembre a Gressoney-La-Trinité: ritorna infatti “Sapori e Saperi di montagna”, la mostra mercato dei prodotti a km0 dei produttori della Valle del Lys.

Fare la spesa non è mai stato così divertente: vieni a scoprire ortaggi, verdure e legumi sapientemente riportati a coltivazione, assaggia i saporiti formaggi d’alpeggio, i salumi tipici e i golosi prodotti preparati con le castagne della Valle di Gressoney. E il bello è che puoi portare a casa i tuoi preferiti, con la garanzia di aver acquistato esclusivamente prodotti genuini.

Ti aspettiamo domenica 24 settembre dalle 9.30 alle 18.00 in Piazza Tache a Gressoney-La-Trinité oppure, in caso di maltempo, presso la sala polivalente.

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Una villa che domina la città di Aosta, caratterizzata da uno spettacolare giardino d’inverno.

Una famiglia in cerca di un contatto stretto con la natura e di spazio in più, innamorata di quel giardino appartato, popolato di piante tropicali, inaccessibile agli occhi estranei, ma dal quale si gode la vista delle montagne che circondano la valle. Una casa che, per scelta, è stata costruita rispettando il più possibile i criteri di bioedilizia, ovvero una casa più sana e rispettosa dell’ambiente. L’architettura bioecologica considera l’edificio un organismo vivo che si pone nello spazio senza essere una barriera tra l’interno e l’esterno e consente all’uomo di vivere in equilibrio. Simona e Paolo hanno la passione dell’ospitalità così hanno aperto la loro casa agli ospiti che, come ad amici di famiglia offrono una calda accoglienza, genuine prime colazioni e buoni consigli su visite e ristoranti. L’atmosfera che si respira è rilassata e tranquilla, complice anche il giardino dove nella bella stagione gli ospiti possono fare colazione.

Vivibilità scenografica ma pratica

Nell’ampio living i mobili scelgono i colori del giardino tornando ad evocare la natura, vera protagonsta di questa casa. Arredi di illustri designers, mescolati a mobili di famiglia restaurati, comfort e angolo cottura hi-tech, biancheria raffinata proveniente dai bauli della nonna o da manifatture artigianali.

Il relax all’esterno è a lume di candela

piante di ogni genere trovano posto nel grande giardino interno, una vera e propria serra che ospita una fitta vegetazione con angoli d’atmosfera, dove amiamo rilassarci anche in pieno inverno al chiarore delle lanterne.

Un affaccio privilegiato

la serra è il grande “atout”della terrazza/studio, dove si gode di una vista eccezionale del panorama in una zona relax in prossimità delle vetrate

  • Intorno alla casa la quiete dei boschi e il panorama delle Alpi.
  • Mostre, festival culturali e passeggiate nel verde.
  • In pochi minuti si raggiunge il ” Quadrilatero Romano”, ricco di locali e ristoranti.


LE CAMERE

Carioca

Nome ispirato dagli splendidi soggetti della collezione di Ruben Toledo che “colorano” le pareti con uno stile dal sapore caraibico. Il grande illustratore visita la quotidianità lasciando alle storie dipinte il compito di renderla eterna.

Centolettere

Inaspettate compaiono con raffinata e sinuosa calligrafia lettere che l’architetto-designer-pittore Giò Ponti tracciava; parole che si trasfiguravano in disegni. Non lettere ma invenzioni, concetti delicati, veloci pensieri per fissare nel tempo il senso di un’amicizia o di un affetto profondo.

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Libri

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AOSTA E DINTORNI

B&B Ambrosia