Voglia di sole, giallo come il limone

 

Nella mia serra sopravvivono quattro piante di agrumi, due limoni, un cedro e un lime, dei quali solo del cedro MANO DI BUDDA conosco la varietà gli altri sono nati da semi dei frutti interrati in vasetti sparsi. Devo dire che sono di buon carattere, hanno sopportato le mie maldestre potature, e i tentativi di sconfiggere annualmente l’invasione di cocciniglia. Un disastro, le foglie da pulire una ad una su entrambe le pagine, e la ripartenza della vegetazione in anticipo. In compenso però c’è quell’intenso profumo di zagara a inondare la casa. I primi anni il lime ha prodotto tanti piccoli frutti precoci, adesso però anche lui ha smesso e i piccoli accenni di frutto vengono sistematicamente mangiati dagli uccelli non appena, a primavera, i vasi vengono portati fuori.

Così mi sono domandata: esistono varietà più rustiche per noi che al Nord sublimiamo la nostalgia di sole coltivando in vaso quest’oro giallo e succoso?

Quando tutto finisce è tempo di dire grazie

Ultimi raccolti, in giardino e nell’orto. Ognuno ha I suoi piccolo riti. Gli animali selvatici, sempre più presenti vicino all’abitato, spigolano I campi alla ricerca di semi e frutti lasciati indietro dal contadino. Per gli uccelli c’è l’uva di San Martino, quei...

Anemone e melissa, uniti lungo il viale.

Fioriscono ancora in questa estate di San Martino gli anemoni giapponesi. Nel corso degli anni si sono moltiplicati lungo il viale d’accesso a casa. In questo gioioso allargarsi hanno formato una tenera amicizia con la melissa. A fine giugno, dopo settimane di piogge...

Addio, riccio teppista

Li capisco sempre di più i contadini, quando si prendono gioco di noi neo-rurali cittadini, calati in campagna con l’infuriante idealismo del neofita. Appartengo anche io a questa genia: gente che di fronte a un bell’albero si sdilinquisce fino ad abbracciarlo...