Cercando il fresco in giardino

La terra butta caldo, le cicale stordiscono: per chi non ha la fortuna di potersi occupare tutto l’anno del proprio giardino, quando arriva l’agognato tempo libero, con le vacanze di agosto, magari nella seconda casa al mare o in montagna, l’amato spazio verde rischia di presentarsi come una fornace asciutta e sfiorita. Poche operazioni da svolgere al mattino presto, di quelle poco gratificanti come strappare le erbacce, prima che il sole sia troppo alto; innaffiare dopo il tramonto. Altro da fare in agosto non c’è. La natura riposa e noi dovremmo fare lo stesso.

Quest’anno non volendo fare nulla di troppo impegnativo con una manciata di semi di granoturco ho seminato una quinta verde, come un progetto trovato su una vecchia rivista di giardinaggio. In fondo, ad agosto, basta poco per essere felici in giardino: due sedie e un ombrellone davanti alla mia “siepe” di mais. Due fette di anguria sul tavolo, ascoltando il fruscio degli steli e mi sento al fresco anche solo con il pensiero.

Quando tutto finisce è tempo di dire grazie

Ultimi raccolti, in giardino e nell’orto. Ognuno ha I suoi piccolo riti. Gli animali selvatici, sempre più presenti vicino all’abitato, spigolano I campi alla ricerca di semi e frutti lasciati indietro dal contadino. Per gli uccelli c’è l’uva di San Martino, quei...

Anemone e melissa, uniti lungo il viale.

Fioriscono ancora in questa estate di San Martino gli anemoni giapponesi. Nel corso degli anni si sono moltiplicati lungo il viale d’accesso a casa. In questo gioioso allargarsi hanno formato una tenera amicizia con la melissa. A fine giugno, dopo settimane di piogge...

Addio, riccio teppista

Li capisco sempre di più i contadini, quando si prendono gioco di noi neo-rurali cittadini, calati in campagna con l’infuriante idealismo del neofita. Appartengo anche io a questa genia: gente che di fronte a un bell’albero si sdilinquisce fino ad abbracciarlo...